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Francia, Scandalo Vaccino Meningitec. Svolta Al Processo

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Arrivano i risultati della perizia sul vaccino incriminato affidato dal laboratorio italiano Nanodiagnostics diretto dal prof Stefano Montanari. Risultati allarmanti, ma in Italia vige il silenzio! di Cinzia Marchegiani Francia – Se in Italia il caso del vaccino Meningitec e l’immissione nel mercato dei lotti difettosi contenenti ruggine e acciaio sembrerebbe essere stato sottodimensionato dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin e dall’ AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco pur rispondendo entrambe a ben due interrogazioni parlamentari (eluse molte domande specifiche), in Francia l’indagine e le denunce dei famigliari dei bambini coinvolti erano arrivate in tribunale grazie all’apertura del processo all’Alta Corte di Clermont-Ferrand. Accuse precise sono state rivolte al CSP (Centro Specialità Farmaceutiche) con sede a Cournon d’Auvergne distributore francese di Meningitec, infatti l’azienda è stata accusata di aver tardato a ritirare dal mercato i lotti contaminati. LOTTI INCRIMINATI DISTRIBUITI E SOMMINISTRATI. Lo scandalo aveva colpito la Francia (ma anche l’Italia) dopo che l’Agenzia Nazionale di Drug Safety francese (MSNA) a settembre 2014 aveva lanciato l’allarme su lotti difettosi che da due anni erano stati immessi nel mercato. Risulterebbero tra l’altro essere stati somministrati i vaccini contaminati anche dopo che fosse stato diramato il comunicato ufficiale. Nel prodotto erano presenti nano particelle di ossido, ferro e acciaio in modo anomalo all’interno di alcune siringhe. In Francia, grazie anche all’informazione mediata su canali internet, i genitori hanno scoperto che non solo i propri bambini avevano ricevuto i lotti incriminati, ma avevano causato sintomi persistenti pesanti in alcuni bambini, non secondari, ancora non noti gli altri effetti devastanti che si potrebbero avere a distanza di molti anni. 680 FAMIGLIE CHIEDONO GIUSTIZIA E VERITA’. La denuncia sanitaria aveva sollevato molta rabbia nei genitori che si erano sentiti traditi dalle istituzioni sanitarie. Il 22 settembre 2015 era partita la prima udienza dove venivano esaminati i primi 83 casi dalla sezione civile del Tribunale di Clermont-Ferrand. NUOVA SVOLTA DEL CASO MENINGITEC. Nuova svolta nel caso del vaccino contro la meningite C. L’avvocato che difende centinaia di famiglie francesi avevano affidato una perizia sul vaccino incriminato alla società Nanodiagnostics, laboratorio di competenza con sede a Modena (Italia), diretto dal professor Stefano Montanari. Ora arrivano le conclusioni delle indagini degli esperti che sembrerebbero non lasciare ombre: “i vaccini, anche quelli provenienti da lotti a priori non difettoso, contengono nanoparticelle di metalli pesanti.” DATI ALLARMANTI. Al giornale francese “La Montagne” il dottor Stefano Montanari, che ha condotto l’analisi a Modena del campione inviatogli dall’avvocato, rilascia una dettagliata l’intervista in cui spiega che i residui metallici iniettati direttamente nel corpo di un bambino, non possono essere mai eliminati, e si legheranno sempre nel nucleo delle cellule: “Ciò può causare infiammazione cronica – continua il dott Montanari – che potrebbe portare al cancro di tutti i tipi. Il cervello può essere influenzato, come il pancreas. In quest’ultimo caso, il diabete è possibile. i rischi sono molteplici “. Secondo la nanodiagnosi, tale contaminazione potrebbe essere avvenuta durante una delle fasi di produzione di vaccini. Stefano Montanari, classe 1949 modenese di adozione, laureato in Farmacia nel 1972 con una tesi in Microchimica, dal 1979 collabora con la moglie Antonietta Gatti in numerose ricerche sui biomateriali. Dal 2004 ha la direzione scientifica del laboratorio Nanodiagnostics di Modena in cui si svolgono ricerche e si offrono consulenze di altissimo livello sulle nanopatologie. In particolare il professore Montanari, da anni svolge un’intensa opera di divulgazione scientifica nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini. CONCLUSIONI ESLPLOSIVE. Per l’avvocato Emmanuel Ludot, consulente di molte famiglie querelanti, conferma che si tratta di un nuovo scandalo sulla salute: “le conclusioni degli specialisti italiani sono ESPLOSIVIE. Ora abbiamo dimostrato che questo vaccino contiene una moltitudine di particelle pericolosi uno rispetto all’altro. È urgente aprire gli occhi”- conclude Emmanuel Ludot. La rabbia e l’amarezza di tante famiglie potrebbero trovare un importante elemento documentale che permetterebbe di inchiodare molte responsabilità, memori anche dell’assurda vicenda che ha colpito la Francia, ma anche l’Italia, che vedeva i lotti incriminati essere ancora in circolazione stipati nei frigoriferi dei pediatri o in scaffali delle farmacie, nonostante il comunicato del

Sorgente: Francia, Scandalo Vaccino Meningitec. Svolta Al Processo

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