“Questi sono certamente prodotti di fissione nucleare, molto probabilmente da una fonte civile”, ha detto un portavoce del CTBTO di Vienna, riferendosi alla reazione a catena atomica che genera calore in un reattore nucleare. “Siamo in grado di indicare la probabile regione della fonte, ma è al di fuori del mandato del CTBTO identificare l’origine esatta”, ha aggiunto.  Dalla mappa sembrerebbe che la fonte sia la zona occidentale della Russia ma quest’ultima ha negato il proprio coinvolgimento. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato:  “Abbiamo un sistema di monitoraggio della sicurezza dei livelli di radiazione assolutamente avanzato e non ci sono allarmi di emergenza. Non conosciamo la fonte di queste informazioni.”  L’agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA) ha chiesto agli Stati membri di segnalare qualsiasi evento associato alla presenza delle sostanza radioattive e se questi radioisotopi siano stati rilevati nei paesi e rassicura che i 29 paesi membri   “hanno riferito volontariamente all’AIEA che non vi erano stati eventi sul loro territorio che potrebbero aver causato le concentrazioni di aria di Ru-103, Cs-134 e Cs-137. Hanno anche fornito informazioni sulle proprie misurazioni e risultati. Inoltre, alcuni paesi che non sono stati contattati dall’IAEA – Algeria, Georgia, Tagikistan e Emirati Arabi Uniti – hanno riferito volontariamente informazioni sulle loro misurazioni e che non vi sono stati eventi sul loro territorio.

Fonte

 

LASCIA UN COMMENTO:

Rassegna Stampa

“La prima regola del giornalismo è sapere ciò che si vuole apprendere, la seconda è trovare chi è in grado di dare le informazioni che si stanno cercando.”

SEGUICI SU TUTTI I SOCIAL NETWORK


SOSTIENI LA CONTROINFORMAZIONE ITALIANA LIBERA E INDIPENDENTE

“Essi considerano come loro peggior nemico chi dice loro la verità” (Platone) e noi per circa dieci anni siamo andati avanti sfruttando proprio la nostra passione per la verità e le notizie “scomode”, adesso però abbiamo bisogno del vostro aiuto.

Rassegna stampa 2.0 è una fonte d’informazione alternativa indipendente che fino ad ora si è sostenuta grazie ed unicamente al lavoro e alla passione di due ragazzi italiani, David e Mirco.

Oggi però le cose stanno velocemente cambiando e la censura preventiva dei social, per quanto riguarda le fonti di controinformazione libera come la nostra, si stanno facendo sempre più dure, restringenti e discriminanti. Le spese non sono più sostenibili e la passione e la buona volontà non bastano più.

Se non riusciamo a raggiungere una cifra adeguata che ci permetta di autofinanziarci per tutto il 2021, saremo purtroppo costretti a chiudere, al contrario, se la raccolta dovesse andare a buon fine, potremmo portare a termine i tanti progetti che abbiamo chiuso nel cassetto per mancanza di fondi, primo su tutti la creazione di una “tavola rotonda per Italexit”.

Abbiamo deciso di rinunciare al guadagno tramite pubblicità perché crediamo che il giornalismo non debba esserne schiavo e tantomeno usare il metodo acchiappia click, ma soprattutto perché crediamo nella generosità di chi ha compreso che la controinformazione libera ed indipendente é una parte essenziale della verità.

Sostieni la Controinformazione italiana libera e indipendente

157€ of 10.000€ raised
Informazioni Personali

Termini

Totale Donazione: 1,00€