applicare uno sconto più sostanzioso di quello previsto dal cashback a chi paga in contanti.“Ai miei clienti lo Stato rimborserebbe il 10%, io invece faccio loro risparmiare il 20% senza arricchire le banche né lo Stato stesso, che non ci sta tutelando afferma la parrucchiera . Anzi in questo modo, con le commissioni a carico e senza gli accordi con le banche su cui possono contare le grandi aziende, noi piccoli esercenti veniamo ulteriormente penalizzati”.

“Il cashback? Nel mio negozio faccio uno sconto del 20% a chi paga in contanti” Daniela Magnavacca, parrucchiera di Este (Padova), solleva il problema delle commissioni. E al “Gazzettino” dice: “Non sono contro le carte, ma lo Stato non ci sta tutelando”

Fonte

 

 

 

COMMENTI:

Rassegna Stampa

“La prima regola del giornalismo è sapere ciò che si vuole apprendere, la seconda è trovare chi è in grado di dare le informazioni che si stanno cercando.”

SEGUICI SU TUTTI I SOCIAL NETWORK