“A Ginevra non si può vivere con un salario inferiore a 4000 franchi mensili”. Il principio, sostenuto dai sindacati e dalla sinistra, è stato approvato, domenica scorsa, in votazione popolare, dal 58,15 per cento degli elettori. I 4.000 franchi, per la precisione 4.086, perché implicano l’obbligo, per gli imprenditori, di corrispondere una paga oraria di almeno 23 franchi, per 41 ore di lavoro settimanali, rappresentano il terzo tentativo riuscito, in Svizzera, di introdurre un salario minimo garantito, a livello cantonale. Parliamo dell’equivalente di 3600 euro al mese.

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Rassegna Stampa

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