Nel dettaglio, quando si superano i 10.000 euro di prelievo in contanti durante lo stesso mese, la banca ha la possibilità di chiedere un chiarimento al correntista riguardo all’utilizzo che questo intende fare del contante prelevato.

La giustificazione a sua volta verrà inviata alla sede centrale dell’Istituto di credito, il quale gira la segnalazione alla UIF (Unità di informazione della Banca d’Italia) la quale valuterà se ci sono dei sospetti per un grave reato.

Solo qualora ci siano gli elementi per pensarlo, la comunicazione arriva alla Procura della Repubblica che in ultima istanza valuterà se ci sono gli estremi per indagare contro il correntista.

Fonte

 

COMMENTI:

Rassegna Stampa

“La prima regola del giornalismo è sapere ciò che si vuole apprendere, la seconda è trovare chi è in grado di dare le informazioni che si stanno cercando.”

SEGUICI SU TUTTI I SOCIAL NETWORK