“no pago de la deuda”, nessun pagamento del debito! Rottura con il fondo monetario internazionale…

“Jeffrey Sachs usa un’immagine: “Basta una sola auto che sbanda sull’autostrada, per provocare un maxi-tamponamento con altre 50 vetture”. Paragona l’Argentina di oggi al Messico del 1982, alla Thailandia del 1997.”

“se gli altri creditori non offrono scelte sostenibili, sono loro a voler imporre il default”. BlackRock gestisce un patrimonio di 6.500 miliardi di dollari, la sproporzione colpisce: Buenos Aires ha un debito totale che vale solo l’1% degli asset di BlackRock; oppure il 2% delle manovre di spesa pubblica varate dagli Stati Uniti in due mesi di pandemia.

Il governo del presidente Fernandez ha fatto una proposta nei termini seguenti: tre anni di congelamento dei pagamenti; un taglio delle cedole dei bond; scadenze prolungate al 2030 e oltre. L’insieme di queste proposte equivalgono ad uno sconto di un terzo circa.

Economie relativamente piccole, eppure trascinarono dietro di sé delle crisi globali. Sachs osserva che nessun paese – neppure gli Stati Uniti – in questa fase riuscirebbe a onorare un servizio del debito che ha un rendimento reale del 7% come quello argentino. E stima che dietro un default argentino potrebbero essere dalle 30 alle 40 nazioni le candidate al contagio, in questo caso finanziario.

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