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Cinque Premi Nobel contro l’euro: importanti dichiarazione di cui tener conto

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Qui di seguito le posizioni di 5 premi Nobel per l’economia sull’uscita dall’euro ;

Joseph Stiglitz (Nobel per l’Economia 2001) «L’ Italia fatica dall’ introduzione dell’ euro. Se un Paese va male, la colpa è del Paese; se molti Paesi vanno male, la colpa è del sistema. E l’euro è un sistema quasi destinato al fallimento. Ha tolto ai governi i principali meccanismi di aggiustamento (tassi di interesse e di cambio), e anziché creare nuove istituzioni che aiutassero i Paesi a gestire le nuove situazioni, ha imposto restrizioni – spesso basate su teorie economico politiche screditate – su deficit, debito, e anche riforme strutturali».

Ancora Stiglitz: “Non sarà poi così male tornare alle vostre vecchie monete. Le unioni monetarie spesso durano poco tempo. …Ne conseguirebbe un periodo molto difficile, ma la fine dell’euro non sarebbe la fine del mondo.” “Il progetto europeo, per quanto idealista, è sempre stato un impegno dall’alto verso il basso. Ma incoraggiare i tecnocrati a guidare i vari paesi è tutta un’altra questione, che sembra eludere il processo democratico, imponendo politiche che portano ad un contesto di povertà sempre più diffuso.”
https://www.project-syndicate.org/commentary/listening-to-european-voters–rejection-of-austerity-by-joseph-e–stiglitz?barrier=accesspaylog

Amartya Sen (Nobel per l’Economia 1998) “l’area euro è un disastro, la moneta unica è stato un errore, toglie libertà ai paesi” poi, ha proseguito: “tutti i paesi europei tranne la Germania, avvantaggiata dal cambio sottovalutato, sono stati penalizzati. L’Italia da un punto di vista degli adeguamenti economici è stata penalizzata più degli altri paesi europei”
Ancora Sen: “L’euro è stato un’idea orribile. Lo penso da tempo. Un errore che ha messo l’economia europea sulla strada sbagliata. Una moneta unica non è un buon modo per iniziare a unire l’Europa. I punti deboli economici portano animosità invece che rafforzare i motivi per stare assieme. Hanno un effetto-rottura invece che di legame. Le tensioni che si sono create sono l’ultima cosa di cui ha bisogno l’Europa. Chi scrisse il Manifesto di Ventotene combatteva per l’unità dell’Europa, con alla base un’equità sociale condivisa, non una moneta unica.”
http://temi.repubblica.it/micromega-online/amartya-sen-che-orribile-idea-leuro/

James Alexander Mirrlees (Nobel per l’economia 1996) “Non voglio suggerire politiche per mutare la situazione attuale e mi sento a disagio nel fare raccomandazioni altisonanti, perché non ho avuto il tempo di valutarne le conseguenze. Però, guardando dal di fuori, dico che non dovreste stare nell’euro, ma uscirne adesso”.
https://scenarieconomici.it/anche-per-il-nobel-james-mirrlessleuro-non-funziona-ed-allitalia-conviene-uscire-subito/

Christopher Antoniou Pissarides (Nobel per l’economia 2010): “”La situazione attuale non è sostenibile ancora per molto. E’ necessario abolire l’Euro per creare quella fiducia che i Paesi membri una volta avevano l’uno nell’altro” “”Ha creato una generazione persa di giovani disoccupati e dovrebbe essere dissolta”
https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-17/i-sei-premi-nobel-contro-euro-pissarides-cambia-idea-sostenitore-ad-anti-euro-123910_PRN.shtml
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-abbandonare_leuro_il_premio_nobel_christopher_pissarides/6_6416/

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Rassegna Stampa 2.0 offre ai lettori un punto di vista alternativo, esaltando particolari importanti che sfuggono alla lente d'ingrandimento dell'informazione, dando spazio a quelle voci ribelli, che hanno questa brutta abitudine di scrivere ciò che pensano, offrendo a tutti loro la possibilità di avere un tavolino personale dove poter salire per esprimersi con un megafono e uno spazio che gli permetta magari di essere indicizzati da google, riteniamo giusto collaborare con siti non molto conosciuti, dove tante persone ogni giorno svolgono un lavoro enorme nel cercare, verificare e pubblicare notizie su temi scottanti, citando sempre le fonti e confezionando il tutto con foto.

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