Roma, 4 feb –  “Noi non neghiamo assolutamente le foibe ma la verità va detta per quello che è, non si possono usare strumentalmente e politicamente le foibe come è stato fatto con Bibbiano”. Ad affermarlo è Anna Cocchi, presidente dell’Anpi di Bologna.

“Bisogna fare – ha specificato Cocchi – una ricostruzione politica e storica, cosa che l’Anpi ha fatto con una  ricerca approfondita sulla storia del confine orientale. Purtroppo abbiamo potuto constatare, attraverso questo studio, fatto raccogliendo testimonianze da storici, studiosi ed esperti e non da politici, che i dati raccolti – che appartengono alla storia – sconfessano i numeri dei morti sostenuti dalla parte politica di destra che risultano gonfiati”.

 

Tecniche del negazionismo:

La maggior parte, se non tutte, delle tecniche utilizzate dai negazionisti sono sfruttate al fine dell’inganno e della negazione. Le specifiche pratiche del negazionismo variano da utilizzare documenti falsi o documenti contraffatti spacciandoli come fonti autentiche[24], o per il medesimo scopo inventare motivazioni per screditare documenti autentici, a sfruttare le opinioni estrapolandole al di fuori del loro contesto storico[25]. Altre tecniche includono la manipolazione di dati statistici per sostenere il dato punto di vista e deliberate traduzioni errate di testi scritti in altre lingue. Invece di sottoporre i loro scritti alla prova di una revisione paritaria, i negazionisti riscrivono la storia per sostenere il loro programma e spesso si avvalgono di sofismi per ottenere i risultati desiderati.[26] Poiché il negazionismo può essere usato per negare, ingannare, o influenzare spiegazioni e percezioni, può essere considerato come una tecnica di propaganda[27], infine, le tecniche del negazionismo s’inseriscono entro i dibattiti intellettuali allo scopo di promuovere la loro interpretazione o percezione della storia[28].  Lo storico inglese Richard J. Evans ha così descritto la differenza di approccio tra storici revisionisti e negazionisti:  «Gli storici stimati e professionali non sopprimono dai documenti quei brani di citazioni che sono contrarie alla loro tesi, ma li prendono in considerazione e, se necessario, modificano la loro tesi di conseguenza. Costoro non utilizzano come autentici documenti che essi sanno essere dei falsi, anche se questi falsi potrebbero dare un supporto a quanto stanno sostenendo. Non inventano geniali ma implausibili motivazioni, assolutamente non provate, per screditare documenti autentici, se questi documenti sono in contrasto con le loro argomentazioni, ma correggono le loro argomentazioni, se è il caso, o, addirittura, le abbandonano del tutto. Non attribuiscono volontariamente le proprie conclusioni a libri e altre fonti, che, in realtà, ad un esame rigoroso, affermano il contrario. Costoro non cercano avidamente i numeri più favorevoli possibili in una serie di dati statistici, indipendentemente dalla loro affidabilità, o altro, semplicemente perché vogliono, per qualsiasi motivo, massimizzare i dati statistici in questione, ma piuttosto, valutano tutti i dati disponibili, come potenzialmente possibili, al fine di trovare un numero che resista all’esame critico degli altri studiosi. Costoro non traducono consapevolmente e scorrettamente le fonti in lingue straniere, al fine di renderle più utilizzabili per la loro finalità. Non inventano volontariamente parole, frasi, citazioni, incidenti e avvenimenti, per le quali non esiste alcuna prova storica, al fine di rendere le proprie argomentazioni più credibili.»  (tratto da David Irving, Hitler and Holocaust Denial: Electronic Edition

 

Fonte

Fonte

 

LASCIA UN COMMENTO:

Rassegna Stampa

“La prima regola del giornalismo è sapere ciò che si vuole apprendere, la seconda è trovare chi è in grado di dare le informazioni che si stanno cercando.”

SEGUICI SU TUTTI I SOCIAL NETWORK


SOSTIENI LA CONTROINFORMAZIONE ITALIANA LIBERA E INDIPENDENTE

“Essi considerano come loro peggior nemico chi dice loro la verità” (Platone) e noi per circa dieci anni siamo andati avanti sfruttando proprio la nostra passione per la verità e le notizie “scomode”, adesso però abbiamo bisogno del vostro aiuto.

Rassegna stampa 2.0 è una fonte d’informazione alternativa indipendente che fino ad ora si è sostenuta grazie ed unicamente al lavoro e alla passione di due ragazzi italiani, David e Mirco.

Oggi però le cose stanno velocemente cambiando e la censura preventiva dei social, per quanto riguarda le fonti di controinformazione libera come la nostra, si stanno facendo sempre più dure, restringenti e discriminanti. Le spese non sono più sostenibili e la passione e la buona volontà non bastano più.

Se non riusciamo a raggiungere una cifra adeguata che ci permetta di autofinanziarci per tutto il 2021, saremo purtroppo costretti a chiudere, al contrario, se la raccolta dovesse andare a buon fine, potremmo portare a termine i tanti progetti che abbiamo chiuso nel cassetto per mancanza di fondi, primo su tutti la creazione di una “tavola rotonda per Italexit”.

Abbiamo deciso di rinunciare al guadagno tramite pubblicità perché crediamo che il giornalismo non debba esserne schiavo e tantomeno usare il metodo acchiappia click, ma soprattutto perché crediamo nella generosità di chi ha compreso che la controinformazione libera ed indipendente é una parte essenziale della verità.

Sostieni la Controinformazione italiana libera e indipendente

162€ of 10.000€ raised
Informazioni Personali

Termini

Totale Donazione: 1,00€