Nell’indifferenza generale l’8 novembre prossimo saranno dislocati nell’aeroporto militare di Amendola, tra Foggia e Manfredonia, ad un soffio dal Gargano, due dei primi sei  F-35 acquistati dall’Italia. Si tratta di velivoli utili esclusivamente per la guerra nucleare e non per la difesa aerea del territorio nazionale. Questi strumenti di morte allestiranno a bordo, controllati dai tecnici dell’US Air Force, le bombe atomiche B61-12 che vantano una potenza media variabile di 50 kiloton (più del triplo della bomba atomica sganciata su Hiroshima)

 

 

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Rassegna Stampa

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