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“La libertà di espressione va esercita con responsabilità. La libertà di parola e la libertà d'azione non hanno significato senza la libertà di pensiero e non c'è libertà di pensiero senza il dubbio. Dire quello che pensi certo ti danneggia in società: ma la libertà di parola vale più di mille inviti.”

  • Categoria dell'articolo:Politica / Salute

COMUNICATO   STAMPA 28 Maggio 2020 Un  gruppo  di  medici  (dott.  prof.  Pasquale  Mario  Bacco,  dott.ssa  Antonietta Gatti,  dott.  Mariano  Amici,  prof.ssa  Carmela  Rescigno,  dott.  Fabio  Milani, dott.ssa  Maria  Grazia  Dondini)  ha  inviato  oggi  una  istanza  in  autotutela  al Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  al  Ministro  della  Salute,  al  Presidente dell’Istituto Superiore  di  Sanità  e, in conoscenza, ai  Governatori  delle  Regioni.  In  questa  lettera  sono  evidenziati  aspetti  problematici  nella  gestione dell’emergenza  Covid-19,  in  particolare  sotto  il  profilo  medico-scientifico  ed epidemiologico.  Le  fonti  indicate  nella  lettera  riportano  evidenze  tratte  da documenti  ufficiali,  da  studi  specialistici  e  da  notizie  diffuse  dalla  stampa.  Si tiene  a  precisare  che  l’istanza  intende  limitarsi  a  sollevare  questioni  di  merito, lasciando  agli  esperti  di  diritto,  ai  magistrati  e  agli  avvocati  le  valutazioni  di loro pertinenza.  Questa  iniziativa,  che  non  vede  coinvolta  alcuna  organizzazione  né associazione,  impone  alle  Istituzioni  interpellate  di  dare  risposta  ufficiale  ai firmatari  entro  precisi  termini  di  legge,  e  consente  –  si  auspica  –  di  chiarire molti  punti  controversi.

 

INOLTRE

ai  sensi  dell’art.  5,  L.  241/1990,  chiedono  che  venga  indicato  il  nome  del funzionario  responsabile  del  procedimento  in  relazione  all’odierna  istanza  in autotutela  ed  a  norma  dell’art.  328  del  codice  penale,  e  diffidano  il responsabile  del  competente  servizio  a  compiere  gli  atti  del  suo  ufficio  o  ad esporre  le  ragioni  del  ritardo  entro  il  termine  di  giorni  trenta  dalla  ricezione della  presente  richiesta,  con  l’avvertimento  che  in  difetto  sarà  presentato esposto alla  competente  autorità  giudiziaria.

CHIEDONO

che  il  Governo,  il  Ministero  della  Salute  e  le  Autorità  amministrative  oggi interpellate,

VOGLIANO

alla  luce  delle  motivazioni  evidenziate,  IN AUTOTUTELA, REVOCARE I  PROVVEDIMENTI  FINO AD  OGGI  EMESSI  SULLA BASE DI  UNA  DICHIARAZIONE  DI  UNO  STATO  DI  EMERGENZA  DI  CUI OGGI NON  SUSSISTANO  PIÙ  NEMMENO  I PRESUPPOSTI DI FATTO,

CHIEDONO

al  Governo  di  assumere  decisioni  politiche  che  siano  fondate  su  dati  reali  e soprattutto  che  siano  correttamente  esaminati  e  contestualizzati.  Chiediamo  al Governo  di  non  trincerarsi  dietro  facili  e  prudenziali  provvedimenti  dettati  da tecnici  che  non  hanno  una  visione  complessiva  del  Paese,  che  invece dovrebbero avere  coloro che  li  hanno nominati. Confidiamo,  in  spirito  di  sincera  collaborazione,  di  ricevere  una  risposta  a queste  nostre  osservazioni,  la  qual  cosa  consentirà  di  porre  fine  alle  pericolose speculazioni  di  chi,  dinanzi  a  tanto  dilettantismo,  solleva  il  dubbio  che  il Covid-19 venga  utilizzato per secondi  fini.

 

Fonte

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