Un sondaggio condotto tra 66 banche centrali della Bank of International Settlement mostra che l’80% è al lavoro su valute digitali delle banche centrali. Tra queste c’è la Bce, che ha confermato di star valutando i pro e i contro dell’emissione dell’euro digitale, una valuta pubblica utilizzabile sia dagli intermediari che direttamente dai consumatori con cui potranno fare pagamenti via smartphone.  “Dovremo indagare ulteriormente, seriamente e attentamente l’eventualità di una valuta digitale. Bisogna fare molta attenzione ai rischi, ma dobbiamo anche riconoscere i più ampi benefici sociali derivanti dall’innovazione e dar loro spazio”, ha detto in passato il presidente il presidente della Bce Christine Lagarde.  Il progetto, annunciato circa un anno fa, in Europa sta iniziando essere testato. In Francia la Banca centrale, in collaborazione con Sociéte Générale, ha già effettuato una transazione di prova di euro digitale sulla blockchain consistita nell’emissione di 40 milioni di euro di obbligazioni garantite sulla blockchain pubblica sotto forma di token di sicurezza. Si tratta di uno dei più grandi esperimenti del genere svolti finora nell’Eurozona e potrebbe aprire la strada a un futuro euro digitale da estendere a banche, imprese e consumatori.

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