La cosa “singolare” è che il primo atto della nuova legislatura è stato sostenuto proprio dai vincitori delle elezioni, M5s e Lega: primo atto del nuovo Parlamento non è stato il taglio dei vitalizi o un qualsiasi investimento sul sociale o sui diritti in linea con le promesse elettorali, ma l’acquisto di dieci droni. Una “spesa militare”, dunque,  che costerà la bellezza di 776 milioni di euro. In assenza di una maggioranza di governo definita e nell’impossibilità di comporre e far partire le commissioni normali, Senato e Camera hanno istituito le cosiddette “Commissioni speciali”, che hanno competenze su tutti i temi più urgenti e sono presiedute da Vito Crimi dei Cinquestelle a Palazzo Madama e da Nicola Molteni della Lega a Montecitorio.

relazione Crippa (5 Stelle)

 

Sorgente: [Il retroscena] I Cinque Stelle e i dieci droni da guerra costati 776 milioni. Ecco la la prima mossa del nuovo Parlamento

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