In passato si è fatto molto ricorso allo stato di guerra; se a destra il nemico era “la sinistra”, oppure “il comunismo” (sebbene in quest’ultimo caso si trattasse di un nemico immaginario) a sinistra è stato per molti anni identificato nella figura di Berlusconi. Berlusconi è, in un certo senso, il nemico che tutti vorrebbero. È dotato di una personalità esuberante che catalizza emozioni opposte, è fortemente egocentrico, ama essere al centro dell’attenzione ed è quindi un bersaglio evidente, non ama la diplomazia e il politicamente corretto e le sue esternazioni possono essere facilmente criticabili

Sorgente: La fine del bipolarismo – L’ Intellettuale Dissidente

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Rassegna Stampa

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