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“La libertà di espressione va esercita con responsabilità. La libertà di parola e la libertà d'azione non hanno significato senza la libertà di pensiero e non c'è libertà di pensiero senza il dubbio. Dire quello che pensi certo ti danneggia in società: ma la libertà di parola vale più di mille inviti.”

  • Post category:Politica

Pyongyang, infatti, punta ad accumulare bitcoin e altre criptovalute per aggirare le restrizioni commerciali, comprese le nuove sanzioni inflitte dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Secondo FireEye, società specializzata nella sicurezza informatica, gli hacker del regime stanno intensificando gli attacchi ai mercati di criptovalute sudcoreani.

È interessante notare che i più forti acquisti di bitcoin sono arrivati dal Giappone e dalla Corea del Sud, i due Paesi più direttamente minacciati dai missili del presidente nordcoreano Kim Jong-un. Della corsa a un rifugio sicuro hanno beneficiato anche le altre critpovalute, come l’ethereum, tanto che la loro capitalizzazione complessiva ha raggiunto il nuovo record di 162 miliardi di dollari. Un balzo impressionante dall’8 di agosto, quando la capitalizzazione era di poco inferiore ai 90 miliardi. (FONTE)

Sorgente: La Corea del Nord sfugge alle sanzioni grazie al Bitcoin

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