Lo scontro con Virginia Raggi Quando il 6 agosto 2019 il sindaco di Roma, Virginia Raggi, aveva ordinato la rimozione della scritta “Casapound” dalla facciata dell’edificio, gli stessi militanti avevano provveduto a toglierla, anticipando le forze dell’ordine. Al suo posto era stato affisso uno striscione con scritto “È questo il problema di Roma”. Già allora Raggi aveva promesso che era solo l’inizio. “Finalmente qualcosa si muove. Ripristiniamo la legalità”, è il commento della sindaca su Twitter.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata forse la dura contestazione ricevuta dalla Raggi lo scorso 18 maggio a Ostia da Luca Marsella, leader del movimento nell’area litoranea e consigliere municipale, alla quale è succeduta proprio oggi una querela della sindaca.   È stato ordinato oggi anche lo sgombero dell’immobile dell’Aeronautica militare occupato alcuni giorni fa ad Ostia da militanti di Casapound. Lo ha reso noto il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, rispondendo in Commissione Difesa nel corso del question time, ad Alberto Pagani (Pd) e Luca Frusone (M5s).

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