Due partiti diversi e distinti o complementari l’uno all’altro? Noi pensiamo che nel nome del popolo sovrano, la collaborazione sia possibile… E voi?

MARCO RIZZO: partito comunista

“Tecnicamente, si deve fare una cosa espressamente vietata dai Trattati che hanno istituito la BCE: stampare moneta senza “collaterale”. La BCE non deve acquistare debito emesso dagli stati, debito che graverebbe comunque su di essi, ma deve emettere moneta che sostenga il PIL senza aggravare il debito. La banca d’Inghilterra lo sta facendo, la Banca del Giappone lo sta facendo, la Federal Reserve lo sta facendo. Questa però è solo la condizione preliminare. Se questi soldi verranno usati per ripianare le malefatte presenti e passate dei capitalisti, ci troveremo nella stessa situazione di prima. La crisi deve essere l’occasione per fare una seria riflessione non solo sulla tecnica, ma sulla politica, sul sistema economico che ci ha portato a tutto questo, che si chiama capitalismo. Senza aggettivi, non è liberismo, o ultraliberismo, come se ci fosse un capitalismo buono (produttivo) e uno malato (finanziario). Stiamo vedendo il volto più vero del sistema borghese. La posizione del Partito Comunista è quella di denunciare i Trattati europei, rompere il vincolo di bilancio in Costituzione e conquistare finalmente una libertà di emissione indipendente. Ciò ci porta in rotta di collisione col sistema dell’euro, ma non solo, anche con tutto il sistema costituito dalla gabbia europea economica. E non dimentichiamo anche la gabbia militare costituita dalla NATO. Senza rompere questi vincoli non si potrà mai attuare una politica a favore dei lavoratori.

“Il 2 giugno – annuncia Marco Rizzo -scenderemo nelle piazze italiane, a partire da Roma alle ore 11 in piazza San Silvestro. Parola d’ordine: fuori dall’Ue, fuori dall’euro e fuori dalla Nato! La crisi si vince aprendosi al mondo. Noi oggi siamo dentro la gabbia europea. Vorremo un Paese indipendente” per ricominciare a “crescere, commerciando con l’Europa, con la Russia, con la Cina e con gli Stati Uniti”.

 

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SIMONE DI STEFANO: casapound

“L’essenza del pensiero non conforme di Casapound è tutta qui: “stampare moneta”  “Si esce dall’euro iniziando a far circolare liberamente una nostra moneta. Questo ci porrebbe automaticamente fuori dalla Ue, vorrebbe dire aver stracciato e disconosciuto i trattati firmati  E io resto convinto che dovremmo cercare di far detenere la maggior parte del debito pubblico agli italiani stessi, cercando in primis compratori nazionali. Questo vorrebbe dire ripagare gli interessi di quel debito principalmente ai nostri connazionali, al nostro popolo.”  Infine, il tema delle  alleanze: al timido Berlusconi (  che  si decida e vada infine con Renzi, dice Di Stefano)  Casapound preferirebbe un franco  dialogo con il mini- Pc di Rizzo. E Di Stefano cita il Migliore:”Togliatti scrisse una famosa Lettera ai fratelli in camicia nera, offrendo la propria collaborazione alla costruzione dello Stato sociale italiano.”  Oggi pare che il recupero dello stato  sociale  nell’era del post –coronavirus passi per una collaborazione con la base dura e pura degli ex Pc, depurata da certa demagogia.    Qualche osservatore  lo potrebbe chiamare un sogno. ”Ma sogno è un atteggiamento intimo, non politico” , precisa Simone Di Stefano. Il sogno verrìte  su un possibile, difficilissimo dialogo tra l’area sovranista e quel mondo, residuo del Manifesto dei Comunisti, che guarda con diffidenza sempre crescente al globalismo.. Un dialogo che  qualcuno chiama “rossobrunismo”.  “ Mi sembra di  aver ribadito più volte che Rizzo è interessante, che è l’unico comunista vero  rimasto… ”

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COMMENTI:

Rassegna Stampa

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