“Non userò mezzi termini, perché a differenza di quello che ho sentito dire da molti colleghi, io penso che quello che sta accadendo qui stamattina sia gravissimo”.  Inizia con queste parole il durissimo attacco di Giorgia Meloni nei confronti del presidente del Consiglio Conte e del suo governo.  In aula si stava per procedere al voto sulla proroga dello Stato di emergenza. “Penso che questo sia il tassello di una vera e propria deriva liberticida – ha detto la Meloni – che questo governo ha messo in campo con la scusa del coronavirus”.  L’antidemocratico Orbán revoca la proroga, Conte se la tiene Rivolgendosi poi al presidente del Consiglio, ha fatto notare che non occorre dichiarare lo Stato di emergenza per fare cose che “potrebbe fare tranquillamente con strumenti ordinari”, tipo i decreti legge. “Forse si sente così importante, così potente da poter venire qui a deridere il parlamento della Repubblica”.

 

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