La piccola, secondo quanto sostenuto dall’Avvocato Gennaro Baccile, è dal 17 maggio 2014 sovrana di se stessa e deve sottostare alle leggi del diritto internazionale e non a quelle dello Stato italiano, in particolar modo a quelle sulla fiscalità, che all’atto di nascita già ti caricano del debito pubblico, secondo il principio “Esisti per questo ti tasso”.

Ma a questo principio non hanno voluto sottostare i genitori della bimba Davide e Ilenia Seccia che si sono rivolti allo studio legale antiusura ortonese. “Con questo documento”, ha spiegato Baccile, “si permette la completa cessione del bimbo alla Corporation Italia, una società privata a sua volta associata alla Sec (Securities and Exchange commission, l’ente statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori ndr), contestualmente si emette un bond, una obbligazione e sulla testa del neonato, solo perché esiste, su di lui grava già il debito pubblico.

Sorgente: Ortona (Ch): Non registrano la figlia all’anagrafe, per scampare al debito pubblico ma il Comune non ci sta.

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