la decisione ufficiale è attesa per oggi. Se la linea sarà confermata, gli italiani dovranno rinunciare ai loro piani per le vacanze di Natale e affrontare otto giorni pressoché chiusi in casa visto che anche i piccoli spostamenti per festeggiare con i parenti saranno (quasi) impossibili, perché l’Italia dal 24 dicembre al 3 gennaio — e forse anche il 6 — sarà tutta in fascia rossa, nei festivi e prefestivi. Ma il quotidiano è l’unico ad aggiungere che sul tavolo c’è anche un’altra ipotesi: “l’Italia sarebbe in zona rossa solo il 24, 25, 26, 31 dicembre e l’1 gennaio. Nel resto dei giorni resterebbero le misure previste dalla fascia arancione. Una soluzione che i rigoristi ritengono non sufficientemente efficace per arrivare con un numero di contagiati accettabile ad affrontare quella terza ondata che gli scienziati sembrano dare ormai per scontata”.

Fonte

LASCIA UN COMMENTO:

Rassegna Stampa

“La prima regola del giornalismo è sapere ciò che si vuole apprendere, la seconda è trovare chi è in grado di dare le informazioni che si stanno cercando.”

SEGUICI SU TUTTI I SOCIAL NETWORK


SOSTEGNO ALLA CONTROINFORMAZIONE ITALIANA LIBERA E INDIPENDENTE

“Essi considerano come loro peggior nemico chi dice loro la verità” (Platone) e noi per circa dieci anni siamo andati avanti sfruttando proprio la nostra passione per la verità e le notizie “scomode”, adesso però abbiamo bisogno del vostro aiuto.

Rassegna stampa 2.0 è una fonte d’informazione alternativa indipendente che fino ad ora si è sostenuta grazie ed unicamente al lavoro e alla passione di due ragazzi italiani, David e Mirco.

Oggi però le cose stanno velocemente cambiando e la censura preventiva dei social, per quanto riguarda le fonti di controinformazione libera come la nostra, si stanno facendo sempre più dure, restringenti e discriminanti. Le spese non sono più sostenibili e la passione e la buona volontà non bastano più.

Se non riusciamo a raggiungere una cifra adeguata che ci permetta di autofinanziarci per tutto il 2021, saremo purtroppo costretti a chiudere, al contrario, se la raccolta dovesse andare a buon fine, potremmo portare a termine i tanti progetti che abbiamo chiuso nel cassetto per mancanza di fondi, primo su tutti la creazione di una “tavola rotonda per Italexit”.

Abbiamo deciso di rinunciare al guadagno tramite pubblicità perché crediamo che il giornalismo non debba esserne schiavo e tantomeno usare il metodo acchiappia click, ma soprattutto perché crediamo nella generosità di chi ha compreso che la controinformazione libera ed indipendente é una parte essenziale della verità.

Sostegno alla Controinformazione italiana libera e indipendente

41€ di 10.000€ sono stati raccolti
Informazioni Personali

Termini

Totale Donazione: 1,00€