Casi analoghi sono stati segnalati anche nel Documento sul vaccino del 10 dicembre 2020 della Fda, Food and Drug Administration, l’equivalente dell’AIFA.

Una infermiera abruzzese a cui è stata somministrata nei giorni scorsi la prima dose di vaccino Pfizer-BioNtech contro il Coronavirus è stata ricoverata per aver sviluppato una lieve paresi facciale, conosciuta tra gli addetti ai lavori come sindrome di Bell. Ma non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi. A spiegare il perché ci ha pensato direttamente Maurizio Brucchi, direttore sanitario della Asl di Teramo, dove si è verificato il caso, e responsabile delle vaccinazioni, che al Messaggero ha confermato: “C’è stata una reazione avversa ma le sue condizioni sono buone. L’ infermiera sta bene. Al momento è ricoverata nel reparto di neurologia per fare degli accertamenti e una Tac. Il ricovero, pur se non necessario, è stato deciso solo a cercare di capire se la paresi è collegata al vaccino o solo una casualità e le cause fanno certe altrove”

Sorgente: Paresi facciale dopo il vaccino anti Covid, ricoverata infermiera: perché non c’è da preoccuparsi

COMMENTI:

Rassegna Stampa

“La prima regola del giornalismo è sapere ciò che si vuole apprendere, la seconda è trovare chi è in grado di dare le informazioni che si stanno cercando.”

SEGUICI SU TUTTI I SOCIAL NETWORK