Lo scorso 8 dicembre un ragazzo di 25 anni di Tirana Klodian Rasha è stato ucciso dalle forze dell’ordine. Il motivo? Il ragazzo sembrerebbe aver violato il coprifuoco e dopo essere stato richiamato dalla polizia avrebbe proseguito il suo cammino per comprare le sigarette. A quel punto la polizia albanese sarebbe intervenuta in maniera violenta arrivando addirittura all’uccisione del ragazzo. A seguito di quest’episodio sono scoppiate le proteste nella capitale albanese e in particolare gruppi di giovani sono scesi in piazza per manifestare in maniera dura contro questo episodio. I giovani si sono recati di fronte alla sede del ministero dell’Interno, dove si sono verificati degli scontri con la polizia, presa di mira da una fitta sassaiola. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni. I manifestanti hanno quindi puntato verso numerosi edifici statali sulla via principale della capitale, arrivando anche a dare fuoco ad un grande albero di Natale. Tra i manifestanti si sono potuti vedere cartelli e striscioni di solidarietà nei confronti di Klodian con chiare accuse all’agente reo dell’uccisione, come questo che recita così: “Tu non sei Klodiani. Klodiani non si difende dal divano né da Instagram. Tu sei un militante che trova il coraggio di uscire da casa soltanto quando te lo ordina il tuo partitito?

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