il messaggio è chiaro, l’Italia deve “abbandonare subito Quota 100 e tornare rapidamente a muoversi lungo il solco tracciato dalla riforma Fornero.”   La questione verrà ripresa in Italia martedì prossimo durante la convocazione tra sindacati e la commissione tecnica voluta da Nunzia Catalfo, ministra del lavoro e delle politiche sociali.  Se il governo italiano vorrà mantenere fluido il flusso dei fondi, dovrà seguire  le imposizioni dei Paesi frugali (Paesi Bassi, Austria, Danimarca e Svezia). In qualsiasi momento “uno o più Paesi degli Stati membri, nel caso in cui valutassero il mancato rispetto di importanti obiettivi, possono chiedere al Presidente del Consiglio europeo di rimettere la discussione sul punto o sui punti controversi. Il procedimento può durare fino a tre mesi. Nel frattempo ogni pagamento verrà bloccato in attesa della decisione del Consiglio”.

“Secondo uno studio commissionato da un eurodeputato della Linke tedesca, Martin Schirdewan, tra il 2014 e 2018, sono state rivolte agli Stati Ue 105 raccomandazioni per l’incremento dell’età pensionistica e la riduzione della spesa pensionistica, 63 raccomandazioni per i tagli alla spesa sanitaria o per la privatizzazione della sanità, 50 raccomandazioni per la soppressione di aumenti salariali, 38 raccomandazioni per la riduzione della sicurezza del lavoro e dei diritti di contrattazione dei lavoratori, e 45 raccomandazioni per la riduzione dei sussidi a disoccupati e persone disabili”.

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