Una tecnologia sarda per prevenire, scoprire e poter spegnere velocemente gli incendi boschivi. Eppure proprio in Sardegna ora nessuno vuole usarla.

Abbiamo intervistato Giorgio per capire cos’è il sistema di telerilevamento degli incendi boschivi, come funziona questa tecnologia e perché in Sardegna sembra non si voglia davvero applicare e abbiamo scoperto cose molto interessanti.

 

Il concetto di base è piuttosto semplice: il sistema si basa su una rete di telecamere che monitorano 24 ore su 24 la zona boschiva e rilevano automaticamente gli incendi fin dal primo focolare. Prima dunque che il fuoco raggiunga la cima degli alberi e si propaghi velocemente. Ogni telecamera può tenere sotto controllo 35-40 mila ettari di territorio e la rete riesce a scovare un incendio anche a 15-20 chilometri di distanza. Appena si genera o viene innescato un incendio il sistema lo rileva e lo segnala alla sala operativa con le coordinate geografiche cosicché si possa intervenire in pochi minuti con l’elicottero. “In questo modo” spiega Giorgio Pelosio “moltissimi incendi possono essere spenti in 5-10 minuti”.

attiva dal 1995

Sorgente: “Sappiamo come fermare gli incendi ma nessuno vuole farlo”

LASCIA UN COMMENTO:

Rassegna Stampa

“La prima regola del giornalismo è sapere ciò che si vuole apprendere, la seconda è trovare chi è in grado di dare le informazioni che si stanno cercando.”

SEGUICI SU TUTTI I SOCIAL NETWORK


SOSTEGNO ALLA CONTROINFORMAZIONE ITALIANA LIBERA E INDIPENDENTE

“Essi considerano come loro peggior nemico chi dice loro la verità” (Platone) e noi per circa dieci anni siamo andati avanti sfruttando proprio la nostra passione per la verità e le notizie “scomode”, adesso però abbiamo bisogno del vostro aiuto.

Rassegna stampa 2.0 è una fonte d’informazione alternativa indipendente che fino ad ora si è sostenuta grazie ed unicamente al lavoro e alla passione di due ragazzi italiani, David e Mirco.

Oggi però le cose stanno velocemente cambiando e la censura preventiva dei social, per quanto riguarda le fonti di controinformazione libera come la nostra, si stanno facendo sempre più dure, restringenti e discriminanti. Le spese non sono più sostenibili e la passione e la buona volontà non bastano più.

Se non riusciamo a raggiungere una cifra adeguata che ci permetta di autofinanziarci per tutto il 2021, saremo purtroppo costretti a chiudere, al contrario, se la raccolta dovesse andare a buon fine, potremmo portare a termine i tanti progetti che abbiamo chiuso nel cassetto per mancanza di fondi, primo su tutti la creazione di una “tavola rotonda per Italexit”.

Abbiamo deciso di rinunciare al guadagno tramite pubblicità perché crediamo che il giornalismo non debba esserne schiavo e tantomeno usare il metodo acchiappia click, ma soprattutto perché crediamo nella generosità di chi ha compreso che la controinformazione libera ed indipendente é una parte essenziale della verità.

Sostegno alla Controinformazione italiana libera e indipendente

41€ of 10.000€ raised
Informazioni Personali

Termini

Totale Donazione: 1,00€