Trascrizione stenografica dell’intervento del senatore Alberto Bagnai
Seduta dell’11 aprile 2018 – Senato della Repubblica

“Signor Presidente, in queste ore i nostri elettori, i cittadini italiani, sono molto preoccupati per lo svolgersi degli avvenimenti in Siria e anche perché hanno una sensazione molto sgradevole, cioè quella di assistere a un film per molti versi già visto: credo che tutti noi ricordiamo l’immagine estremamente iconica, come oggi si suol dire, di Colin Powell con la sua fialetta e quasi tutti noi – forse un po’ di meno – ricordiamo Tony Blair, quando chiese scusa ai suoi elettori per aver sostenuto l’attacco contro l’Iraq, del quale i suoi servizi avevano detto che deteneva nocive e letali armi di distruzione di massa, che poi in effetti non vennero trovate.

Quindi mi associo innanzitutto alle parole del senatore Malan, nell’esortare alla prudenza e nel portare avanti l’esigenza di conoscere ed appurare esattamente i fatti prima di deliberare.

Il rischio di un’escalation è estremamente serio e mi chiedo, in tutto questo scenario, quale sia il ruolo di quell’Unione europea, più comunemente nel nostro dibattito chiamata impropriamente Europa, che viene da molte parti politiche sostenuta proprio sulla base dell’argomento che sarebbe un interlocutore autorevole che sarebbe capace di intervenire e di gestire situazioni di conflitto geopolitico, come quella alla quale stiamo assistendo. Basta pensare al precedente della Libia: in che cosa ci ha aiutato la nostra fratellanza europea? Abbiamo avuto la sensazione di essere traditi e abbiamo anche avuto, non la sensazione, ma l’evidenza del fatto che sconvolgere equilibri geopolitici da noi non pienamente compresi ha determinato una catastrofe umanitaria, che poi si è riflettuta in modo molto pesante sulla vita degli italiani con il fenomeno dei flussi migratori, creando tanti rifugiati, tante persone che hanno bisogno del nostro aiuto. Non dobbiamo mai dimenticare che a monte di tale situazione drammatica ci sono state scelte di carattere politico e in particolare militare che poi si sono rivelate avventate. Questo è un rischio che noi non possiamo permetterci di correre, dovendo ancora sopportare le conseguenze di precedenti scelte avventate e per questo mi associo a chi mi ha preceduto nel chiedere che il Governo venga a riferire in Aula, venga ad informarci e soprattutto a dirci di quali informazioni realmente dispone e che cosa sta chiedendo nelle sedi competenti perché venga fatta, con un’inchiesta internazionale indipendente, luce su quanto realmente accaduto.”

fonte : http://www.byoblu.com/post/video-dal-web/siria-bagnai-al-senato-ricorda-le-fake-news-sulliraq-colin-powell-tony-blair

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO:

Rassegna Stampa

“La prima regola del giornalismo è sapere ciò che si vuole apprendere, la seconda è trovare chi è in grado di dare le informazioni che si stanno cercando.”

SEGUICI SU TUTTI I SOCIAL NETWORK


SOSTIENI LA CONTROINFORMAZIONE ITALIANA LIBERA E INDIPENDENTE

“Essi considerano come loro peggior nemico chi dice loro la verità” (Platone) e noi per circa dieci anni siamo andati avanti sfruttando proprio la nostra passione per la verità e le notizie “scomode”, adesso però abbiamo bisogno del vostro aiuto.

Rassegna stampa 2.0 è una fonte d’informazione alternativa indipendente che fino ad ora si è sostenuta grazie ed unicamente al lavoro e alla passione di due ragazzi italiani, David e Mirco.

Oggi però le cose stanno velocemente cambiando e la censura preventiva dei social, per quanto riguarda le fonti di controinformazione libera come la nostra, si stanno facendo sempre più dure, restringenti e discriminanti. Le spese non sono più sostenibili e la passione e la buona volontà non bastano più.

Se non riusciamo a raggiungere una cifra adeguata che ci permetta di autofinanziarci per tutto il 2021, saremo purtroppo costretti a chiudere, al contrario, se la raccolta dovesse andare a buon fine, potremmo portare a termine i tanti progetti che abbiamo chiuso nel cassetto per mancanza di fondi, primo su tutti la creazione di una “tavola rotonda per Italexit”.

Abbiamo deciso di rinunciare al guadagno tramite pubblicità perché crediamo che il giornalismo non debba esserne schiavo e tantomeno usare il metodo acchiappia click, ma soprattutto perché crediamo nella generosità di chi ha compreso che la controinformazione libera ed indipendente é una parte essenziale della verità.

Sostieni la Controinformazione italiana libera e indipendente

137€ of 10.000€ raised
Informazioni Personali

Termini

Totale Donazione: 1,00€