“La Listeria attenuata ha una caratteristica che ci è di aiuto – spiega la ricercatrice in un’intervista a ‘Il Tirreno’ -. Nelle cellule normali non attecchisce, ma se incontra cellule tumorali, le attacca e si replica. Così facendo, risveglia il sistema immunitario che riconosce le cellule tumorali infettate e le elimina. In pratica, per combattere il tumore, si fa leva sul sistema immunitario dell’organismo stesso”.

In particolare, il batterio può essere utilizzato combinato con altri farmaci: “Quando entra nella cellula, il microorganismo può portare con sé sostanze che poi vengono liberate e possono svolgere la loro funzione antitumorale. Sottoporre il paziente alla terapia in questo modo eviterebbe tanti effetti collaterali rispetto all’assunzione dei medicinali per bocca o vena”.

Secondo la ricercatrice “ci vorranno anni prima che questo progetto venga collaudato, ma i risultati potrebbero essere sorprendenti

Sorgente: Dai batteri dei cibi avariati una nuova cura contro il melanoma – Salute – L’Unione Sarda.it

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