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  • Categoria dell'articolo:Sociale

Ipotesi obbligo vaccinale in azienda Oltre alla posizione sul green pass i sindacati si sono già detti favorevoli all’obbligo di vaccinazione per legge se deciso dal governo: un sostegno messo nero su bianco ed espresso anche direttamente al presidente del Consiglio, Mario Draghi. E proprio sulla vaccinazione potrebbe essere portata avanti l’idea di chiedere al governo l’obbligo vaccinale, con un avviso comune sostenuto in particolare da Confapi. Due settimane fa, il presidente di Confapi ha scritto ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil per chiedere un incontro proprio per appurare «la possibilità di un avviso comune che inviti il Governo ad introdurre l’obbligo vaccinale nelle aziende e nei luoghi di lavoro»

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L’incontro Draghi-Landini In precedenza il segretario Cgil, Maurizio Landini, ha varcato anche il portone di Palazzo Chigi, per vedere il premier Mario Draghi. Se si vuole utilizzare il green pass in azienda – argomentano i sindacati – il costo è a carico delle aziende

«Noi da sempre siamo stati per l’obbligo vaccinale ma non possiamo non renderci conto che al momento la politica non sembra trovare una sintesi e quindi abbiamo necessità di mettere in sicurezza i luoghi di lavoro». Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, dopo l’incontro con i sindacati. «Siamo per l’adozione del green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro e su questo si è aperta una discussione». Sul costo dei tamponi «sappiamo che giovedì c’è la cabina di regia del governo, laddove si dovesse decidere, come noi auspichiamo, l’obbligo del green pass all’interno dei luoghi di lavoro e le parti sociali trovassero un accordo su questo, credo che il governo potrebbe pensare di fare un’operazione di utilità sociale e quindi di potersi far carico del costo dei tamponi, che sicuramente non può essere a carico delle imprese»

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