Grazie alla solerzia della Gdf altre 66 persone hanno perso il “lavoro in nero” che gli permetteva di sopravvivere… Ora sono diventati tutti disoccupati e “ladri” :

“avevano giustificato i loro spostamenti per motivi lavorativi. Successivi accertamenti avevano permesso di rilevare che i cittadini extracomunitari fermati non erano formalmente assunti dall’azienda in cui avevano dichiarato di lavorare. Inoltre su uno degli stranieri gravava da tempo il diniego al rinnovo del permesso di soggiorno, perché in passato si era macchiato del reato di caporalato. I Finanzieri, sulla base di questi ulteriori elementi, hanno dato avvio ad una serie di controlli nei confronti del datore di lavoro dei quattro e dei suoi 66 dipendenti, occupati in attività agricole, tutti irregolarmente assunti, taluni totalmente in nero. Al datore di lavoro sono state contestate sanzioni per oltre 74 mila euro.”

 

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Rassegna Stampa

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