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Le perle di Facebook : “la situazione della scuola pubblica”

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LA SITUAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA

Alla guida di tutto, DICIAMO, c’è la Azzolina, l’unica ministra che è riuscita a fà lei l’imitazione a Sabina Guzzanti e non viceversa.  A me un po’ me dispiace, perché una che arriva a utilizzà il termine “gaglioffo” sta a attraversà pe forza un momento difficile.  È stata pure sfigata, c’è da dirlo. A sta poraccia quando l’hanno messa là j’avranno detto:  – A Lucì tranquilla, te devi fa esattamente quello che hanno fatto l’altri fino adesso. – E cioè? – Un cazzo. (Scherzo, magari non avessero fatto un cazzo. Magari.) E invece poverina s’è ritrovata un cetriolo de na dimensione che manco se lo coltivavi dentro ‘n orticello a Chernobyl.  Adesso sta nella stessa situazione de na protagonista de un film…. : qualsiasi cosa dice o fa, er finale del film ‘o conoscemo tutti.

Intanto il 14, FORSE, riaprono le scuole.  Le voci che girano non sono confortanti, soprattutto su alcuni elementi:

– IL DISTANZIAMENTO – LA MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA  – I BANCHI A ROTELLE – LE MASCHERINE – LA QUARANTENA SE UNO SI AMMALA Ma vediamoli in ordine.

IL DISTANZIAMENTO Co sta pandemia se so accorti che a scuola gli alunni stanno stretti.  Noi in classe non stavamo stretti, bastava respirà uno si e uno no a turno e non c’era problema.  L’ultimi banchi li disegnavano a penna direttamente sul muro.  Er primo giorno de scuola media, pensavo d’esse salito pe sbaglio sull’autobus.  Comunque col “PROGRAMMONE CHE HANNO INVENTATO A POSTA CHE PRIMA NON ESISTEVA” se so accorti che in confronto, i polli degli allevamenti intensivi riescono a ballà Jerusalema co la coreografia completa.  Per rimediare, si allestiranno le aule dove in fondo siamo sempre stati: nei corridoi e nei bagni.

LA MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA  Prima la temperatura la volevano misurà all’entrata, coi termometri a pistola. Nel liceo mio, a Roma, eravamo 1200 studenti. Manco se come bidello c’hai Clint Eastwood te sbrighi prima de mezzogiorno.  Poi c’hanno ripensato. Forse perché se so ricordati che pe misurà la temperatura, i termometri laser li devono comprà, e la scuola pubblica sta in una situazione economica che se la carta igienica non te la porti te, er culo t’o pulisci a casa, de pomeriggio, con calma.  I termometri classici invece non se possono usà. Uno perché ce vorrebbero tre giorni. Due perché il bidello co la camicia a scacchi celeste e i pantaloni beige macchiati, legati co la cinta a metà panza, che prende a schiccherate er termometro pe fallo freddà, sarebbe un’immagine illegale in 1200 stati.

I BANCHI A ROTELLE Forse non ci saranno per tutti. Forse non arriveranno in tempo. Forse non arriveranno mai. Forse, forse.  In ogni caso, io, ho visto le foto.  Io spero che le cose a scuola siano cambiate e che gli studenti di oggi siano dei modelli di compostezza ineguagliabili.  Perché se poco poco somigliano a noi… Da noi non hanno resistito nemmeno i termosifoni DE GHISA attaccati ar muro.  Già ho negli occhi le immagini dei tornei di go-kart nei corridoi della 2B contro la 2C, chi perde compra er fumo pe tutti.  Vedo già Luigi, Marco e Francesco della 5B a ricreazione, lanciati in tre senza casco sul banco battente bandiera liberiana.  Vedo già Michele der 4C buttato giù dalle scale co tutto er banco solo pe’r gusto de vedé se sopravvive.  Vedo già Patrizia della 3A incide sulla plastica “Maurizio me te farei” vicino a un pisello disegnato proprio da Maurizio, mentre Peppe (che è famoso pe le pippe) squaglia le rotelle co l’accendino.   Sono un visionario? Un vecchio romantico? Può darsi. L’unica cosa buona che vedo è che essendo banchi nuovi, le gomme e le caccole che ce stanno attaccate sotto, dovrebbero esse più o meno le tue.

LE MASCHERINE Le mascherine sono forse l’unico modo per evitare il contagio.  Tutti urlano allo scandalo, perché sono convinti che gli studenti soffriranno molto. Stolti. La mascherina, pe copià, È NA SVOLTA!  Allora. – Se stai a fà un interrogazione te possono suggerì tutti. Tutti. Tanto co la mascherina non se vede. Poi vai a capì chi è che ha parlato. – Nella mascherina ce poi nasconde i foglietti pe’ i compiti in classe. Se poi usi quelle chirurgiche li poi scrive direttamente sulla mascherina. Tanto er professore non la po toccà.  – Se er professore s’avvicina troppo, te co uno scatto t’abbassi ‘a mascherina e quello improvvisamente te deve sta a un metro e ottanta.  E in più dalla fronte in giù c’hai i brufoli coperti senza usà fondotinta.  Ma che cazzo di mondo fantastico è?  SE S’AMMALA UNO, TUTTI IN QUARANTENA  Regà, regà… regà.

Voi lo sapete che questa è la più grande ingenuità che poteva esse pensata?  Solo delle persone anziane potevano pensà na cosa del genere.  Dare uno strumento del genere a una mandria de adolescenti è come da un the in mano a Putin.

Prof: Ragazzi, domani compito di latino! Fabrizio: EEEEETCIÙ!!!

14 giorni in quarantena.

Prof: Ragazzi, bentornati, oggi interrogo! Giulia: EEEEETCIÙ!

14 giorni di quarantena

Prof: Ragazzi, è Marzo. Almeno un compito lo dobbiamo… Tutti: EEEEETCIÙ! Prof: E vabbè vaffanculo.

Tutti: Grazie Prssoré! È già scritto

.Dettociò, io credo che abbiano fatto MOLTO BENE a istituire gli sportelli di “Assistenza Psicologica” all’interno di ogni scuola. Ma no pe’ gli studenti. Pe i professori, poveracci.  In ogni caso, non abbiate paura.  LA SCUOLA IL 14 SETTEMBRE RIAPRIRÀ. Di questo ne sono sicuro.  … … È il 15 che tocca vedé che cazzo succede.

(Non so chi l’abbia scritta ma leggetela è fantastica !!!   ) 😳

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