La Raggi vuole più controllo sui vigili di Roma e mette un ex generale al comando, i vigili non accettano la decisione e minacciano :”Non faremo più multe”…

vigili si preparano, dunque, a rallentare il lavoro, in previsione di settimane durissime in vista delle festività, fino ad adottare misure più come uno sciopero bianco. “Lasciamo a casa orologio e penna. Sono gli strumenti, insieme al fischietto, del nostro mestiere. Senza non possiamo notificare atti e multe”, spiega a Il Messaggero Mauro Cordova, presidente dell’Arvu. “Le forniture di orologi e penne non arrivano dal comando generale, ma li compriamo noi”, è la sua denuncia.

“Non faremo più multe”, fanno sapere dall’Arvu, l’ associazione con oltre 2mila iscritti, aggrappandosi a questione burocratiche per mettere in atto la protesta. Sull'”ammutinamento”, si mostra tranquillo Gerometta, con missioni in Libano e Kosovo: “Le minacce non mi hanno mai fatto paura. E se serve, il pugno duro so usarlo”.

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E da qui arriva il colpo di scena :

Dietro il clamoroso colpo di scena, l’irritazione del Campidoglio per la raffica di interviste rilasciate dal generale nelle ultime 48 ore.

Viene ritirata la candidatura del generale e viene affidata la guida a Angeloni.

Ugo Angeloni è un dirigente superiore della Polizia di stato che dal marzo 2019 ha svolto compiti di staff del Questore di Roma collaborando nello sviluppo di iniziative di rivisitazione organizzativa in materia di prevenzione e controllo del territorio. Prima era stato Vicario del Questore di Massa Carrara e direttore della I divisione del Servizio Controllo del Territorio – Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato.

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Lo sciopero delle multe? L’odio dei sindacati? Mi viene da ridire: dietro la mia scelta non c’è nulla di tutto ciò”. Paolo Gerometta è sereno. Da due ore sa che non sarà lui il nuovo comandante generale della polizia locale di Roma Capitale. Una scelta sua, non una decisione della sindaca. Già, perché il Generale prestato all’amministrazione capitolina parla di decisione maturata una volta ricevuta la proposta formale di incarico.

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