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“La libertà di espressione va esercita con responsabilità. La libertà di parola e la libertà d'azione non hanno significato senza la libertà di pensiero e non c'è libertà di pensiero senza il dubbio. Dire quello che pensi certo ti danneggia in società: ma la libertà di parola vale più di mille inviti.”

  • Categoria dell'articolo:Sociale

Uno scontro a distanza fra Selvaggia Lucarelli e Heather Parisi ha scatenato un piccolo flame sulla rete nei giorni scorsi. Lo scontro è nato da un post della Lucarelli, che su Twitter aveva scritto: “Madonna come vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no-vax restano al mondo”.

Passa un po’ di tempo, e dalla parte opposta del mondo arriva la risposta di Heather Parisi: “Questo virus esiste già. Si manifesta in forme diverse come odio, fanatismo, intolleranza e settarismo. Distrugge i neuroni del cervello di chi lo diffonde e ne annienta l’animo umano. Non devi andare a cercarlo lontano. Ne profondi a piene mani giornalmente, Selvaggia Lucarelli.” Risposta splendida, a mio parere, perché pur senza insultare la Lucarelli riesce a mettere in evidenza la sua profonda ignoranza: il suo post infatti trasuda di una arroganza e presunzione che solo i veri ignoranti posseggono. Solo chi crede di aver capito tutto arriva a desiderare il male di chi la pensa in modo diverso da lui. E quelli che credono di aver capito tutto, come sappiamo, sono appunto gli ignoranti della peggior specie.

Ma il vero “male del secolo” che ha messo in luce Heather Parisi è quello dell’odio di parte, pubblicamente espresso da chi si ritiene autorizzata a rappresentare la voce del pensiero unico, e quindi si sente al riparo da qualunque contraccolpo di tipo mediatico.

La Lucarelli infatti non è soltanto una opinionista qualunque, ma ultimamente è diventata una vera e propria “contract killer” (mediatica, ovviamente) al soldo della televisione che diffonde in Italia il pensiero unico sulla questione Covid. Lei cioè viene chiamata appositamente (di solito da Formigli) quando c’è da “fare fuori” qualche personaggio scomodo, come è successo con il dottor Bacco oppure, più di recente, col dottor Franco Trinca.

La formula è sempre la stessa: Formigli finge di voler intavolare un dibattito democratico fra le parti, poi passa la parola alla Lucarelli, la quale affonda immediatamente con qualche tipo di attacco personale, in modo da far perdere la pazienza all’ospite. E quando l’ospite cerca di reagire, Fornigli lo interrompe ripetutamente, impedendogli di chiarire la propria posizione. Oppure, nella peggiore delle ipotesi dice: “devo dare la pubblicità”.È un classico. Talmente eclatante è la scorrettezza di questi programmi, che persino Adriano Celentano li ha denunciati pubblicamente, prendendo le difese dei medici che pensano fuori dal coro. Dice Celentano (che accusa sia Formigli che Giletti): “Voi, scorretti, li invitate, tanto per far vedere che siete democratici, e appena aprono bocca li assalite, offendendoli e lasciando che le voci si sovrappongano senza permettere al pubblico a casa di capire in che modo la loro ‘ricetta’ sarebbe meglio del vaccino”.

Ecco, la “contract killer” fa esattamente questo: provoca l’ospite, offendendo o deridendolo, e poi arriva Formigli e dà la mazzata finale alla vittima già tramortita. Il tutto nel nome della tv “libera e democratica”.

Evidentemente il successo in questo ruolo aaa@adeve aver dato alla testa alla Lucarelli, la quale si è lasciata andare all’esplosione di odio e di ignoranza che abbiamo letto nel suo post.

Ma il vero problema qui è un altro: il pensiero unico è ormai diventato talmente dominante, che nessuno più osa metterglisi contro. Ma vi sembra possibile che per poter contestare un messaggio così rivoltante come quello della Lucarelli, noi abbiamo dovuto aspettare l’intervento di una showgirl americana che vive a Hong Kong?Da noi non c’è davvero rimasto più nessuno che abbia il coraggio di criticare chi mette chiaramente le ruote fuori dal percorso del buon senso e del corretto confronto civile?In ogni caso, grazie Heather. Almeno ci sei tu.

Massimo Mazzucco

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