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“La libertà di espressione va esercita con responsabilità. La libertà di parola e la libertà d'azione non hanno significato senza la libertà di pensiero e non c'è libertà di pensiero senza il dubbio. Dire quello che pensi certo ti danneggia in società: ma la libertà di parola vale più di mille inviti.”

  • Categoria dell'articolo:Sociale

Da piccolo, facevo pensiero strani, stavo impicciato già allora…… Era come se ci fossero due mondi, due specie diverse di persone.  Era come se una grossa parte di quelli che mi circondavano, non esistesse nemmeno, interagivo con loro solo per il dovuto quotidiano e nulla più. Come fossero comparse, come non avessero un’anima, un’individualità. In loro non c’era nulla di originale, nulla che andasse oltre il copione, assolutamente nulla che potesse stimolare la mia mente. Quelli sempre perfetti nelle loro parti ma senza una scintilla, quelli che le regole sono da seguire senza farsi domande, quelli alla moda e sempre dalla parte giusta, quella de “lo ha detto le televisione” ” lo dice la scienza”, “lo dice il mio partito”….. Recitavano i loro ruoli, di buoni e cattivi, di vincenti e di perdenti, senza nessuna possibilità di variazione. A pensarci bene, sono sempre stato in gruppi di diversi, nessuno perfetto ma ciascuno se stesso…..quelli del vicolo e non della piazza.

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Crescendo, pensai che queste persone erano semplicemente addormentate e che andavano risvegliate ed ho passato anni in questa convinzione. Mai idea fu più sbagliata, mai scordare che il bambino ha sempre ragione…..non c’è nessuno da svegliare, una grande parte, la maggioranza delle persone è esattamente quello che è e non capirà mai, perché non ne ha la facoltà. Oggi, nel momento della crisi più nera, è più che mai evidente che il grosso delle  persone, non esiste, non ha un anima, è solo ripetizione di un copione ed obbedienza cieca……… La crisi amplia le differenze e quelli che nella fase di calma, sembravano due tipi di un’unica razza che potevano convivere, oggi si sono rivelati essere totalmente diversi, agli antipodi, tanto da non poter, addirittura, convivere nello stesso mondo…. Essendo loro la maggioranza, ci porteranno a quello che è il loro mondo ideale.  Un mondo dove tutto è già deciso, dove il libero arbitrio è bandito, dove pochi eletti, decideranno per tutti.  Loro bramano questo tipo di società, loro vogliono essere diretti. Questo mondo è per noi invivibile, inaccettabile…… insopportabile ed è, allo stato dei fatti, molto vicino alla realizzazione. Per come siamo, viviamo da sempre in trincea, ci siamo abituati ma questa volta sarà molto più dura e la prima cosa da fare è riconoscersi…… perché è vero che siamo minoranza ma non siamo pochi e soprattutto, siamo molto ma molto migliori di loro.

Di Fabrizio Cascapera

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