×

SOSTIENI RASSEGNA STAMPA 2.0

“La libertà di espressione va esercita con responsabilità. La libertà di parola e la libertà d'azione non hanno significato senza la libertà di pensiero e non c'è libertà di pensiero senza il dubbio. Dire quello che pensi certo ti danneggia in società: ma la libertà di parola vale più di mille inviti.”

Dopo che l’ISTAT ha tirato fuori il Report sulla povertà del 2019 Vito Crimi ha fatto un comunicato : “”la povertà assoluta diminuisce dopo molti anni… Grazie al Reddito di cittadinanza … Il Reddito di Cittadinanza, una misura di civiltà di cui andiamo fieri, che abbiamo voluto e sostenuto tenacemente per affermare, con i fatti, un principio: “nessuno deve rimanere indietro”.

Fonte

Purtroppo Qualcuno indietro c’è rimasto… E non sono pochi:

Se unisci la  povertà relativa alla povertà assoluta si scopre che circa 13 milioni di italiani sono poveri o quasi poveri… E se calcoliamo che questi dati sono precedenti all’epidemia di covid-19 , si capisce subito che c’è poco da gioire. 

POVERTA’ ASSOLUTA:  Nel 2019, si stimano quasi 1,7 milioni di famiglie in povertà assoluta , per un totale di quasi 4,6 milioni di individui.

POVERTA’  RELATIVA : nel  2019  le  famiglie  in  condizioni  di  povertà  relativa  sono  stimate  pari  a  poco  meno  di  3  milioni , per  un  totale  di  oltre  8,8  milioni  di  individui.

Per un totale di circa 13 milioni di italiani.

Conclusioni :

Il reddito di cittadinanza é un flop!

se 13 milioni di cittadini sono poveri o relativamente poveri, vuol dire che il reddito non ha funzionato, che l’importo medio del sostegno é troppo basso e che i beneficiari sono ancora pochi. (sicuramente per via dei criteri di sicurezza e per i parametri di accesso al reddito)

 ulteriore classificazione viene fatta nelle Famiglie ” sicuramente povere” , “appena povere” o “quasi povere”:

La classificazione delle famiglie in povere e non povere, ottenuta attraverso la linea convenzionale di  povertà relativa, può essere articolata ulteriormente tramite l’utilizzo di soglie aggiuntive, corrispondenti  all’80%, al 90%, al 110% e al 120% di quella standard, che permettono di individuare gruppi di famiglie  distinti in base alla distanza dalla linea di povertà.

Le famiglie “sicuramente” povere sono pari al 5,9%. Quelle “appena” povere sono il 5,6% e invece le “quasi povere” sono il 7,2%… Per un totale di 18,6%.

Le famiglie “sicuramente” non povere, giusto per fare chiarezza, sono l’81,4% del totale.

PDF dati relativi alla povertà in totale :

Fonte

 

LASCIA UN COMMENTO:

Rassegna Stampa

“La prima regola del giornalismo è sapere ciò che si vuole apprendere, la seconda è trovare chi è in grado di dare le informazioni che si stanno cercando.”

SEGUICI SU TUTTI I SOCIAL NETWORK

SOSTIENI RASSEGNA STAMPA 2.0

“Essi considerano come loro peggior nemico chi dice loro la verità” (Platone) e noi per circa dieci anni siamo andati avanti sfruttando proprio la nostra passione per la verità e le notizie “scomode”, adesso però abbiamo bisogno del vostro aiuto.

Sostieni la Controinformazione italiana libera e indipendente

556€ su 10.000€ raccolti
Informazioni Personali

Termini

Totale Donazione: 10,00€