Un gruppo di attivisti ha provato a dimostrare che sì, con una strana protesta a Washington: ma ci sono molti precedenti inquietanti : Giovedì 14 novembre, tre persone in tuta da lavoro bianca e con uno smartphone sulla fronte hanno camminato per le strade e nelle sale di Capitol Hill, la sede del Congresso degli Stati Uniti, inquadrando le facce delle persone che incrociavano. I loro telefoni erano collegati al software di riconoscimento facciale di Amazon, Rekognition, un sistema molto raffinato e venduto, tra l’altro, a numerose forze di polizia negli Stati Uniti. Il programma impiega algoritmi che migliorano man mano che vengono catalogate e riconosciute sempre più facce, e di recente Amazon ha annunciato di avere ulteriormente migliorato il sistema, aggiungendo una funzione per rilevare lo stato d’animo delle persone. In poche ore, i tre attivisti hanno raccolto migliaia di volti e li hanno confrontati con un database che ne consente l’identificazione, che in alcuni casi è riuscito a identificare le persone inquadrate immediatamente. Tutto il processo è stato trasmesso in streaming.

Sorgente: Il riconoscimento facciale deve preoccuparci? – Il Post

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