Poche italiane si vaccinano in gravidanza, una su tre non sa se è protetta contro la rosolia; immunizzare le future mamme comporta pochissimi rischi e tanti benefici, consigliati soprattutto i vaccini contro influenza e pertosse;

le vaccinazioni dovrebbero essere fortemente consigliate, come sottolinea Mauro Stronati, presidente SIN: «Usare i vaccini in gravidanza impedisce ai patogeni di interferire con il fisiologico sviluppo intrauterino del sistema immunitario fetale e con lo stato di tolleranza immunitaria feto/materna. Le vaccinazioni in gravidanza sono sempre state viste con sospetto per la paura di eventuali danni al feto, ma i dati sull’utilizzo di vaccini non vivi rassicurano sull’assenza di effetti collaterali su gravidanza, madre e feto/neonato; al contrario, le infezioni contratte in gravidanza sono dannose non solo per la mamma, ma anche per il bimbo e il suo sviluppo, provocando numerosi effetti a lungo termine sulla fisiologia fetale e alterazioni permanenti della risposta immunitaria. L’immunizzazione materna quindi presenta pochissimi rischi, ma indiscutibili benefici per la donna e il bambino».

FONTE

http://www.corriere.it/salute/pediatria/17_ottobre_01/vaccinare-mamma-proteggere-bimbo-prima-la-nascita-b1e58ae4-a6c3-11e7-8cf8-aef31e711e88.shtml

 

 

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Rassegna Stampa

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